mercoledì 14 novembre 2007

#241: italianizzazione dell'informatica

Prendo spunto da una discussione sulla mailing list di openmamba, e poi generalizzo.
Nella versione in italiano di Openmamba, quando si da il comando:
$ su
chiede di inserire la password, solo che nella versione italiana, chiedeva di inserire la "Parola d'ordine".
Io ho scritto una mail dicendo che secondo me era meglio lasciare Password invece di tradurlo in italiano, e un altro utente ha risposto che secondo lui era meglio tradurre in italiano il più possibile.
Io sono completamente in disaccordo con questa affermazione.
Innanzi tutto parole come "password" sono ormai entrate nell'uso corrente, e sono comprese da chiunque. Come se volessimo per forza tradurre computer con elaboratore o calcolatore. Cioè possiamo farlo, ma computer lo capiscono tutti. Quindi penso sia inutile dover per forza tradurle in italiano. (allora perchè non tradurre mouse in topo, browser in mostratore, server in servente (all'università lo fanno ed è bruttissimo).
Più in generale ritengo che questa sorta di sciovinismo riguardo la lingua italiana (che poi viene stroncata e bistrattata in centinaia di altri modi, dal linguaggio sms-style al puntuale uso sbagliato dei tempi e modi verbali (principalmente il famoso congiuntivo) da parte del 99% delle persone nel 99% dei loro discorsi) sia assolutamente controproducente per gli italiani.
Tralasciando gli altri svariati (e forse anche più importanti, non lo so) problemi italiani, il popolo italiano vive isolato dal resto del mondo, ovvero le notizie che arrivano dal resto del mondo sono solo quelle filtrate dai media, perchè la maggioranza della popolazione non è in grado (ma anche non vuole diciamolo, ma è un altro discorso) di andarsi a leggere ad esempio il new york times o la bbc, tanto per fare esempi famosi. Che ci piaccia o no l'inglese (più l'americano in effetti) E' la lingua ufficiale usata nel mondo de facto, e continuare a tradurre tutto in italiano è dannoso per le generazioni future che continueranno a non poter conoscere e sopratutto esprimere ciò che pensano a livello globale, limitandosi alla ristretta visione del nostro piccolo e insignificante paese.
Per questo non solo l'inglese dovrebbe diventare importante tanto quanto l'italiano, e dovrebbe essere insegnato tanto quanto l'italiano nelle scuole (se non di più, dato che l'italiano poi lo parli a casa , con gli amici , ecc, l'inglese no), ma tutta la società dovrebbe essere permeata non tanto delle culture angolofone, quanto proprio della loro lingua.Ad esempio: noi ci ostiniamo a importare stili di vita, stili di mangiare, stili di calcio, stili di business, stili di repressione, stili di feste propriamente inglesi o meglio americani, stili che spesso sono in netto contrasto con la nostra cultura , mentre la cosa più importante, che sarebbe l'interfaccia con il mondo esterno, (cioè la lingua) è scadente e non siamo in grado di comunicare. Però mangiamo da McDonald, festeggiamo Halloween e tante altre belle cazzate.
Questo è quanto.

4 commenti:

grisou ha detto...

Che bello facciamo come i francesi che cliccano col topo, che hanno i processori doppio cuore e che giocano con i logiciel (programmi???) con i loro bellissimi ordinatori (computer) e la lista non finisce qui...
unghietta (onglet) => tab
servitore (serveur) => server
finestra intrusa => popup oddio questa e' bellissima
courriel (abbreviazione di courrier electronique) => email
scatola (boitier) => case

Anonimo ha detto...

and last but not least...

PILOTA ahahahahahha

Anonimo ha detto...

anche in Spagna lo facciamo...

ratón = mouse
ordenador = computer
servidor = server
pestaña = tab

e potrei continuare dicendo parole due settimane...

saluti dalla Spagna!
Forza Napoletano e la pizza!
Chavez No!


--Miguel Angel

Anonimo ha detto...

YOU HAVE GOT REASON!!!!